Sul terreno della dignità. Agricoltura, scuola, teatro: L’Africa, dove Eni punta allo sviluppo sostenibile
Corriere della Sera 30/10/2015
«Green River Project» è la scritta in bella evidenza su una costruzione in lamiera, una sorta di quartier generale della sostenibilità. Siamo in Africa, nel Delta del Niger, dove la Nigerian Agip Oil Company (consociata Eni in Nigeria) ha avviato un progetto, dal 1987, sullo sviluppo agricolo di quattro Stati nigeriani: Imo, Delta, Rivers e Bayelsa.
L’obiettivo è la diversificazione economica nel Paese africano. Hanno risposto 120 comunità, qualcosa come 500 mila persone. Per una nazione di centosessanta milioni di persone potrebbe apparire come una goccia d’acqua nell’oceano, ma l’autodeterminazione dei 35 mila contadini nigeriani coinvolti sta già facendo miracoli. Lo stesso presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, intervenendo a Expo, nei giorni scorsi a Casa Corriere (padiglione del «Corriere della Sera»), ha detto che «la diversificazione della nostra economia non può più essere rinviata: occorre puntare sull’agricoltura come pilastro principale della sua esistenza».